E' un lunedì, un lunedì pomeriggio qualunque a Baggio. A passeggio tra cave e anatre, riavvolgo il filo incerto del mio tempo vissuto, sempre più indietro, sempre più in profondità, per provare a trovare nel passato la risposta a ciò che sono oggi. Quel che cerco è l'attimo, l'istante secco in cui la vita ha preso un corso diverso da quello originale. So che quel momento esiste, almeno nella mia piccola storia, ne ho la netta sensazione, e quando finalmente il mulinello si blocca, mi chiedo se quella era, tra tutte, davvero l'unica via possibile per me. Probabilmente si.Nella mia personale collezione di istantanee, questa ha una posto speciale, appesa dentro una cornice, realizzata sulla misura della mia anima. Era il settembre del 2003 e quella sera, con gli altri, eravamo alle Scimmie, sui Navigli. Ricordo luce bassa, riflessi verdi, un complesso che suonava a due metri dal nostro tavolo. Una bella atmosfera, che tuttavia sono sicuro di non aver apprezzato abbastanza allora. Nel mezzo della sera, quel messaggio: "Ciao, com'è andata la tua giornata?". Un nome, Giorgia, riaffiora improvviso da un'estate che già avevo archiviato, ma non ancora dimenticato. Quanta suggestione in un solo attimo, quanti ricordi e sensazioni possono nascondersi in un singolo lampo della mente. Quel saluto dal balcone, il tubetto di Vivin C, il concetto di "spartizione", e mille altri frammenti incandescenti di memoria mi sono piombati addosso. Non avevo vissuto Giorgia quell'estate, mi ero limitato a sognarla, senza sapere che quel cenno, dal piano di sopra, avrebbe presto distrutto tutto. La mia giornata era andata bene, e ancora meglio andarono le successive nella stretta sempre più forte del primo, vero, e forse a oggi unico amore della mia vita: Giorgia. Roma ricorre, e con lei le passeggiate a via dei Fori Imperiali. Roma, a mezza via tra me e lei.... quale incanto maggiore per darsi il primo bacio...?
Di quei mesi ricorderò sempre i momenti passati in stazione, i dolci arrivi e le partenze strazianti. Nessun posto al mondo può assumere sembianze d'inferno o di paradiso come la stazione. Alzavo la testa per non far scendere le lacrime, guardavo il cielo, buttavo giù e speravo che quel treno tornasse presto, come quella volta che la vidi scendere, con la valigia che era più grande di lei.
Era troppo per un ragazzino di 20 anni, senza granché di vita dietro, senza esperienza e senza nerbo, è stato davvero troppo perderti in quel modo. Il resto, è storia di una depressione nera quanto banale, di una follia che seppure gesto di puro e disperato amore, non trova giustificazione alcuna. Eppure non rimpiango nulla, chiedo scusa con il cuore alle persone che ho fatto star male, ma nessun singolo chilometro fatto per venire a straziarmi da te è stato inutile, perché in quel viaggio ho toccato il punto più basso, dal quale poi ho iniziato lentamente a risalire.
Chissà a chi, e quando, e come venne l'idea di passare quell'estate a Scalea. Da Milano a Scalea, un migliaio scarso di chilometri di treno, ma come cazzo ci era venuto in mente? E ancora, mi chiedo chi sarei oggi, se non fosse mai arrivato quel messaggio, se mettiamo il caso fosse andato perduto, e lei non ricevendo risposta mi avesse lasciato perdere. Andavo all'università prima di conoscere Giorgia, ho continuato ad andarci anche dopo, ma non l'ho mai finita.
Oggi è la vigilia di Natale del 2010. Il mio presente e (spero) il mio futuro sono scritti su una testata verde. Il mio presente è fatto di storie che non attecchiscono, di nottate passate a scrivere queste "cose" che non so neppure io come definire. E' fatto di sciocchi rancori per gente che non li merita, di amicizie che lottano per non morire, ma forse, è fatto anche di una maturità che sta finalmente arrivando alla soglia dei 28. Approfittando della mia scarsa affinità con luminarie e cotechini, provo a mandarlo stavolta un po' avanti il nastro. 3, 4, 5 anni avanti per fare un'anteprima di quel che sarà. Mela-U sul futuro, per realizzare di non avere la minima idea di quel che potrebbe succedere, ma assieme di sentire dentro una gran voglia di scoprirlo.
E chissà fino ad allora quante altre stronzate avrò scritto qua sopra :)
BUON NATALE A TUTTI










