giovedì 25 agosto 2011

IN RIVA ALL'ADDA


Siamo alle solite, o forse no. Sono sempre il solito, o forse no. Simili sono l'emozione, l'imbarazzo così dolce, e anche la paura, di sognare di giorno e svegliarsi di notte. Diverso però è lo sfondo, che ha i contorni di un fiume splendido e di una sera strana di fine agosto. Ascoltavo la tua voce, cercando di capire da dove venisse. Indecifrabile. Come te. A metà tra la mazurka dell'imbianchino "col pennello", e un prepotente Gigi D'Agostino che pompava dalle giostre. Noi sospesi, nel centro esatto a sovrapporre parole. Non è successo niente l'altra sera, eppure è successo tutto quello che avrei potuto immaginare nei sogni, e il tuo paese di settemila anime (semilanovecentonovantanove più la tua), mi sembrava il centro esatto del mondo. La conosco bene ormai, quella sensazione di paralisi che ti impedisce i movimenti, ti incasina i pensieri e ti fa accanire su dei poveri fili d'erba strappati all'affetto dei propri cari. Con il tempo ho imparato ad amarla, anche quella paura di svegliarsi da una notte in riva al fiume. E tornando a casa, tra la strada buia, i tuoi messaggi che mi chiedevano se davvero mi piacevi, il caffè, le mappe in vendita della Grecia... mi sentivo felice. O qualcosa del genere.
E adesso viene il bello. Dimostrare a me stesso prima che a te, che le cazzate che ho fatto mi hanno insegnato qualcosa. Che il destino segue la sua strada, e tu non puoi metterti di traverso senza esserne travolto. Cosa provo, non lo so ancora, e ho l'impressione che lo capirei soltanto su quel prato, insieme a te. Sul fiume, scorrono parole che non userò, domande che non ti farò, deliri di un matto consapevole pronto a stringerti, ma anche a lasciarti andare senza rimpianti.

"
... Sa, è molto bella l'immagine di un proiettile in corsa : è la metafora esatta del destino. Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà nel nulla, ma intanto corre e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque. Lo vede il destino ? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere...".

Se spappolerà il mio di cuore, vorrei essere lì vicino a te, in riva all'Adda... quando succederà...