mercoledì 12 gennaio 2011

Se il tuo proposito inizia per A, leggi questo!

"E' possibile che l'amore sia tutto
tranne che amore.
E' possibile che sia paura, orgoglio, finzione.
Fuga dal vuoto. Approdo.
Una punizione che ci si infligge.
Il premio al sacrificio.
Forse
dire che l'amore non esiste...
...è parlar di niente.

Ma parlare dell'amore è come stare in silenzio.
Penso sia vita vera.
Vera vita silenziosa.

Sia racconto e testimonianza di qualcosa che succede.
Altrimenti ogni canzone che parla del cuore sarebbe una canzone.
Invece le nostre orecchie ascoltano musiche vuote ed insensate,
che vorrebbero parlare, ma che non alzano una foglia contro il loro dolore.

Non basta. Non basta parlare di belle melodie per parlare di amore.
Non basta uccidere un foglio, sprecarlo, scrivendo l'elogio alla donna.
Magari fosse così facile.

L'amore vero uccide qualsiasi condanna, cammina sopra ogni cosa.
Persino a Dio, che è amore infinito si dice. L'amore vero Dio se lo mangia.

L'amore vero per me va oltre gli anelli, oltre le leggi, oltre le convenzioni.
Dura un attimo, ed in quell'attimo chiude i libri di storia, le bibbie, spegne persino le luci della scienza.

Non vi è più ragionamento, richiesta o inganno che possa metterlo in crisi.
L'amore vero della verità si fa burla. E non chiede permesso.
Non conosce il colore. E' tra donne, uomini. E' libero.
Prima o poi arriva, e prima o poi
ruba qualcosa ad ognuno."

Cesare Cremonini

giovedì 6 gennaio 2011

NEW YEAR'S PRAYER


Speravo che queste feste passassero veloci, e adesso che l'hanno fatto mi ritrovo senza troppa energia per ripartire. Poco male, la voglia tornerà, e con lei gli stimoli per una stagione che si preannuncia decisiva come nessun'altra prima. Capirò se il mio lavoro è davvero questo, se i miei amici sono sempre questi, e se c'è spazio per lasciarsi andare ancora. Intanto, l'anno nuovo porta propositi, progetti e riflessioni, che magari non si manterranno, ma che lo stesso è bello fare. Soprattutto per quelli come me, amanti incondizionati delle bolle di sapone.

"Troverai un amore vero, quando smetterai di sognare..."

Luigi Tenco è per me ormai l'assoluto, perché troppa gente non capisce che la sua era una malinconia dolce, che la sua tristezza proiettava in realtà orizzonti felici. E troppa gente ancora non accetta che, forse, non è vero che si è suicidato perché il pubblico gli aveva preferito "Io tu e le rose" di Orietta Berti. Ogni verso è un insegnamento, ogni frase una carezza amica, ma probabilmente l'errore che ho sempre commesso io è quello di farlo prima il sogno, troppo presto, per poi precipitare, muso a terra. Non serve a nulla sognare l'amore: esso dev'essere la sorgente dei sogni, e non l'oggetto. Non mi prefiggo di fare chissacché quest'anno, tanto so che non ci riuscirei.