martedì 15 febbraio 2011

STRADE INQUIETE

Cinque minuti di solitudine, di calma notturna che anestetizza il fracasso dei pensieri. Un istante di pace, mentre ti allontani, poi di nuovo in macchina, lungo quella strada che per me non è più solo una strada ormai. Mezz'ora di viaggio, i fari che scivolano fra un paese e l'altro in questa notte strana. Scorre la strada, e con lei il film delle ultime dolci, e insieme difficili settimane: ascolto l'ansia, sorrido alla tenerezza, cullo il sogno più doloroso e intenso mai fatto. Come mi sento, non lo so, ma che cosa devi fare, quando giusta è la persona ma sbagliato il momento, me l'hai fatto capire tu, di nuovo piccola. Mi sono illuso che fosse facile, come darti un bacio, senza cattiva fede, forse con superficialità, ma anche stavolta ho imparato qualche cosa, una lezione che ripasso nella mente mentre torno a casa.

"E ti senti più grande del mare... e ti senti ancor meno di niente"

Ha oscillato pericolosamente negli ultimi tempi, il cuore, senza mezze misure. Adesso però è necessario trovarlo un equilibrio tra la voglia di stare con te, e la necessità di lasciarti vivere una vita che hai appena ripreso in mano. Penso a te, e a questo, mentre la notte e il silenzio accompagnano il mio ritorno, penso a quant'è difficile, ma anche che non posso crollare proprio adesso. Inutile pensare a "come sarebbe stato se", la realtà è un groviglio di fili di quelli che ci passi ore a sbrogliare, di quelli che se perdi la calma e provi a usare la forza, si annodano ancora di più. Servono pazienza, e soprattutto lucidità.
Scrivere mi aiuta a scaricare la tensione, così come guidare, piangere, e a volte pensare. C'è una calma nuova qui, fa quasi paura se ti fermi ad ascoltarla, ma allo stesso tempo ha qualcosa di confortante e bellissimo...

...perché c'è qualcosa per cui vale la pena di combattere finalmente...senza andare all'arrembaggio.

martedì 1 febbraio 2011

RIESCI A SENTIRLO?

Filtra nel silenzio, e arriva sulla tua pelle attraverso lo spazio che mi tiene lontano. Riesci a sentirlo, Ale? riesci a distinguerlo tra le pieghe delle tue giornate? E' un soffio bollente, è un fantasma maledetto, è qualcosa che non esiste ancora, ma che non può essere ignorato. Riesci a sentirlo anima mia? L'eco lontano della battaglia che in ogni istante combatto per te, alla ricerca dell'equilibrio di chi stringe forte senza soffocare, di chi accarezza senza far male. Riesci a capirlo quel brivido, quel battito strano che fa tanta paura soltanto a pensarci?

"Stava lì, come una candela accesa in un granaio che brucia"

Io sto qui, in questa notte, a vegliare il tuo sonno come un angelo dalle ali rosse. A sognare il tuo respiro, a sfiorare le tue labbra mentre mi abbandono ad una pace piena di sogni. Chiudi gli occhi Ale, e prova ad ascoltare la mia voce che ti parla da lontano. Chiudi gli occhi e prova a non pensare più a niente. Speranza, coraggio, follia, dolcezza, desiderio, paura. Brucia tutto in questa stanza, ma stavolta non scappo, a costo di farmi male... Stavolta resto fino alla fine.

Adesso riaprili gli occhi, e dimmi se riesci a sentirmi... lì vicino a te.