mercoledì 1 settembre 2010

NOTTE (SERENA) DI FINE ESTATE...



"Non mi piace l'estate, preferisco le stagioni cangianti".

Così parlava saggio, l'amico avverbio Nicola Mente chiacchierando assieme del torrido mese di luglio. E aveva ragione... neanche a me piace. A volte, però, l'estate ti dà l'occasione di fermarti un po' a riflettere nelle sere fresche, mentre tutti si affannano come formiche in cerca di vacanze spesso più stressanti e angosciose della vita normale. Io ho riflettuto sulla mia vita quest'estate, in silenzio, osservando la luna di città d'agosto, quella che sembra solamente tua. Ho pensato a come essa stia cambiando, lasciandosi alle spalle affetti e consuetudini che non pensavo avrei mai abbandonato, recuperandone invece altri che parevano ormai colpevolmente sopiti. E' stata un'estate fatta di distacchi, e di ricongiungimenti, sprazzi elaborati in un cuore silenzioso e mai come ora solitario, emozioni mute, trattenute dall'anima e restituite sotto forma di qualche lacrima liberatoria e piacevolmente nostalgica.
Il primo pensiero è per un amico, il mio migliore amico per quasi dieci anni, ora così irrimediabilmente lontano da un legame eterno, schiacciato in qualche mese dal peso e dai cambiamenti della vita. Il secondo pensiero è per l'amore, che nell'ultima stagione mi ha mostrato tutto il suo sapore più acido e traditore. Due ore di distacco dal mondo, in una città fuori dal mondo. La certezza che lei fosse l'incarnazione più pura di ciò che mi mancava, poi il risveglio amaro accompagnato dalle solite ondate di tristezza, alle quali orgoglioso resisto osservando tagli e cicatrici. Il tempo dell'amore non è finito, non può esserlo, ma certo diversi sono ormai gli occhi, e il modo di cercarlo.
Il terzo pensiero va a mia nonna, che ho perso un anno fa. Di fronte alla sua lapide, vivo è riemerso il ricordo di una persona semplice ma allo stesso tempo furba come una gatta, che con dignità di un altro tempo ha affrontato senza ribellarsi la vita che le era stata assegnata. Regalandomi un amore unico e disinteressato. Addio nonna mia, quest'estate ho pregato davvero, per la prima volta nella mia vita, e in quella preghiera ho ritrovato ogni tuo istante, realizzando quanto superficialmente li abbia vissuti quando eri ancora qui.

Affetto, riconoscenza, tristezza, emozioni come nervi scoperti, brividi come strattoni violenti che ti scuotono dal torpore di una vita imbevuta di stupidità. Ho ritrovato le cose vere quest'estate, e non potevo ricevere regalo più grande.
Quando si dice rinascere, grazie a una bimba di 8 anni che ti racconta le sue pene d'amore. Quando si dice ritrovare la serenità addormentata...nelle cose più semplici.

Serenità, e Felicità, due concetti diversi...ma non così tanto se ci si sa accontentare...

1 commento:

  1. Bello e commovente.

    ps: l'incipit su Mente è qualcosa di indescrivibile!

    Dibi

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