C'era solo una persona da cui mi sarei aspettato un'uscita come quella del "Pellicano Smilzo". Un guizzo improvviso, un colpo d'ala assolutamente geniale che di solito spartisco nella mia personale follia soltanto con il vecchio Leone. Anche l'ottimo Nicola Mente spesso si allinea sui meravigliosi binari nel nonsense puro e semplice, dando vita a siparietti impagabili davanti alla macchinetta del caffè. Ah, già che ci sono devo ringraziarlo Nicola, uno che con una sola frase detta in leggerezza, in amicizia, è stato capace di affrancarmi da strati e strati accumulati di angoscia. Che questa cazzata del Pellicano però me l'abbia detta proprio tu, piccola scintilla che in un istante sei riuscita ad accendere un sogno, è qualcosa di pazzesco. Pazzesco perché la capacità di partorire simili idiozie, e di apprezzarle in quanto tali, non è cosa da tutti. Farlo nella stesso identico modo in cui l'avrei fatto io, poi, ti rende ai miei occhi parte di un destino che ho creduto di essere riuscito ad ingannare...ma che mi ha messo di nuovo con le spalle al muro...Perché qui cambia la trama, nello spazio di un secondo di vita. Dalla celebrazione entusiasta di un nuovo possibile amore, alle solite stronzate che non sono proprio capace di evitare, al solito regalo che non ho il senno di aspettare che si apra nel tempo giusto. Mentre ti aspetto, per capire se di nuovo ho girato le spalle alla fortuna con degli attegiamenti da ragazzino immaturo, le mie ali sanguinano come i vecchi tempi, e la mia canzone si fa più triste. Analizziamola allora la puttanata, giriamo il coltello fra le penne rosse, perché più che un cigno, forse quello che sono è proprio un pellicano smilzo.
La tua dolcezza mi ha stregato, sono felice di ammetterlo, in così poco tempo mi ha catturato. Potevo venire stasera, tu mi avevi invitato, e forse adesso starei parlando di una storia diversa. Ma probabilmente in testa mi era già partito il solito film, "l'arte del sogno", o qualche cosa del genere. Ero convinto che la pellicola fosse pronta, e che bastasse soltanto sedersi in sala, e godersi lo spettacolo. Ma non va così, non l'ho ancora capito che i miei desideri non sono legge, semmai contrappasso che torna al mittente con tanti saluti. I minuti passano, i miei occhi sono persi, la speranza di ritornare a vedere il tuo sorriso è ancora viva, ma con la testa china cede piano piano alla stanchezza, e a una tristezza che soltanto poche ore fa era pura gioia.
Stavolta però non voglio mollare, voglio combattere affinchè lo spettacolo vada in scena in maniera trionfale. Magari in ritardo, ma forse per questo più ricco di particolari.
"Sometimes a man gets carried away, when he feels like he should be having his fun"
Non imparerò mai la lezione di quella che è la mia canzone preferita in assoluto, che le cose sono pronte a scapparti di mano proprio quando senti di averle sotto controllo. Che sia tu a insegnarmelo, piccola, una volta per tutte?
Già mi manchi, non sai quanto.
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