
Un intero universo di immagini e pensieri racchiuso in una frase leggera e semplice. "E' ancora presto, e stasera non c'è nebbia", ti dicevo quella sera di gennaio, quando mi sorridevi, quando mi piaceva assaporare quell'attesa strana. "E' ancora presto, e stasera non c'è nebbia", volevo venire da te, ma non volevo spezzare quella magia, quel gioco che ci avvicinava poco per volta. Era ancora presto, quando sono venuto davvero, ma di nebbia ce n'era tanta quella sera. Oggi c'è il sole, tu sei lontana, insieme a quella nebbia, a quel freddo che entrava dentro, quasi come i ricordi. Nel momento in cui mi convincevo che una storia di poche settimane non poteva essere importante, qualcuno mi ha spiegato invece che non è il tempo a misurare l'importanza dei sentimenti. Qualcuno che aveva titolo per dirmelo, e per convincermi di qualcosa che in fondo sapevo già. Qualcun altro mi ricordava che la testa non si abbassa mai, tantomeno davanti a una donna... che non sia tua madre. Non serve lottare, non serve arrabbiarsi, né deprimersi. Serve solo stare in piedi, con dignità, senza rompere i coglioni. Che poi in fondo è quello il senso della vita.. Non rompere i coglioni. Anche se proprio non ce la fai a toglierti di dosso quella sensazione di brusco risveglio, anche se non avevi mai fatto caso a quante cazzo di Matiz grigie ci sono in giro, e anche se preferiresti che Fabri Fibra non avesse mai scritto "Rap Futuristico", che per inciso è un pezzo clamoroso.. e bastava solo che non l'avessero messa su quella sera con la nebbia. Sono schegge del tuo mondo ormai lontanissimo, che restano nel mio a ricordarmi quei giorni di nebbia, quando una ragazzina, anche se di poco, ne ha spostato l'asse. Schegge che devi lasciare ti trafiggano, zitto, perché alla gente non interessa, perché è roba tua, perché passerà, come tutto quanto.
Sono capitato qui per caso e ho letto...difficilmente ritroverò il tuo sito, è una goccia come tante nel mare del web, ma voglio lasciarti dicendoti che questo tuo pezzo mi ha fatto emozionare tantissimo.
RispondiEliminaComplimenti per quello che hai scritto.
Un saluto,
Stefano
Ti ringrazio.
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