
Speravo che queste feste passassero veloci, e adesso che l'hanno fatto mi ritrovo senza troppa energia per ripartire. Poco male, la voglia tornerà, e con lei gli stimoli per una stagione che si preannuncia decisiva come nessun'altra prima. Capirò se il mio lavoro è davvero questo, se i miei amici sono sempre questi, e se c'è spazio per lasciarsi andare ancora. Intanto, l'anno nuovo porta propositi, progetti e riflessioni, che magari non si manterranno, ma che lo stesso è bello fare. Soprattutto per quelli come me, amanti incondizionati delle bolle di sapone.
"Troverai un amore vero, quando smetterai di sognare..."
Luigi Tenco è per me ormai l'assoluto, perché troppa gente non capisce che la sua era una malinconia dolce, che la sua tristezza proiettava in realtà orizzonti felici. E troppa gente ancora non accetta che, forse, non è vero che si è suicidato perché il pubblico gli aveva preferito "Io tu e le rose" di Orietta Berti. Ogni verso è un insegnamento, ogni frase una carezza amica, ma probabilmente l'errore che ho sempre commesso io è quello di farlo prima il sogno, troppo presto, per poi precipitare, muso a terra. Non serve a nulla sognare l'amore: esso dev'essere la sorgente dei sogni, e non l'oggetto. Non mi prefiggo di fare chissacché quest'anno, tanto so che non ci riuscirei.
hai scritto di me?? grazie è molto bello e profondo... ti sei aperto.. mi hai fatto capire cosa pensi veramente.. ed e stupendo!!! grazie:)
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